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24 novembre 2011

LA CALUNNIA E' UN VENTICELLO...

Il Presdiente della Camera Gianfranco Fini ha citato in giudizio il giornalista Franco Bechis per un articolo pubblicato oggi sul quotidiano "Libero" in prima pagina col titolo "Fini si fa il pulmino blu". Sommario: "Acquistato dalla Camera per risparmiare sui viaggi dei deputati: lui l'ha requisito e ha fatto oscurare i vetri. Se ne serve nei week-end per trasportare i giochi delle figlie e le bombole da sub".
Che la casta goda di privilegi che vanno ben oltre le giuste prerogative che si possono concedere ai parlamentari, è cosa nota e mai abbastanza denunciata e deprecata. Però delle due l'una: o Fini è un insopportabile arrogante che si fa beffe della sobrietà che dovrebbe essere imposta da questi tempi di crisi, oppure è un incredibile cretino che pensa di sfuggire all'attenzione dell'opinione pubblica.

Credo che il presidente non sia né l'uno, né l'altro. Credo che abbia abbastanza mestiere per non commettere errori così marchiani. Credo che quella di Libero sia una solenne bufala. E sapete come andrà finire? Che Bechis si scuserà, dirà che l'articolo è stato un po' esagerato, frutto della vis polemica. Certo, per non calare le braghe dirà che si è trattato di un po' di esagerazione, ma che, a parte i dettagli, la polemica ci può stare (magari ritirerà fuori i "precedenti" e citerà un po' di cifre sugli sprechi del palazzo). E Fini ritirerà la querela.Così il salmo finirà in gloria, ma intanto, c'è chi avrà letto solo il titolo di oggi e resterà con quell'idea. Un po' come per la presunta "informativa" sull'ex direttore di Avvenire o la notizia (falsa) che Pisapia in campagna elettorale aveva arringato i protestatari sui tetti. E' la macchina del fango. Calunniate, calunniate, qualcosa resterà.




permalink | inviato da robi-spa il 24/11/2011 alle 15:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 novembre 2011

LA DEMOCRAZIA E' VIVA E ANCHE SCILIPOTI

“E' morta la democrazia parlamentare. Questo è un governo non legittimato dagli elettori, perché non è espressione della volontà popolare. Altro che esecutivo tecnico, siamo di fronte ad una dittatura...”. Così Domenico Scilipoti, il deputato responsabile, che questa mattina si è presentato alla Camera per il voto di fiducia al governo Monti con il lutto al braccio e un manifesto funebre con l'annuncio della morte della democrazia parlamentare. Che invece, per sua fortuna, è viva e vegeta: infatti lo lascia parlare e gli paga pure lo stipendio.




permalink | inviato da robi-spa il 18/11/2011 alle 20:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

13 novembre 2011

GAME OVER




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27 ottobre 2011

LICENZIAMENTI

Dice il segretario del Pdl Alfano che i licenziamenti per crisi "sono provvedimenti che l'Europa ci chiede". Perché non comincia lui a dare il buon esempio?





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10 ottobre 2011

GIOVANARDI: TEST ANTIDROGA A PIAZZA AFFARI

"Ci sono pubblicazioni che collegano il crack di New York all'abuso di droga. Allarmi seri da prendere in considerazione". Parola di Giovanardi. E dato che "luminari autorevoli" denunciano il "forte consumo di cocaina fra i trader di borsa'', il nostro sottosegretario pensa ai test per gli operatori di Piazza Affari.

"Dopo piloti, autisti, funzionari pubblici, chirurghi, poliziotti e carabinieri, è assolutamente auspicabile che siano rapidamente effettuati controlli antidroga anche a Piazza Affari. Spero di farlo in collaborazione con Borsa Italiana''. Perché "persone con grande responsabilità a cui vengono affidati i nostri soldi devono avere doti di equilibrio. Dubito che un risparmiatore voglia affidare i suoi soldi a un trader drogato o alcolizzato".

Certo. Ci si potrebbe anche chiedere se un cittadino voglia affidare il governo a sottosegretari come Giovanardi, ma comunque...

''Intendiamoci la droga non è la causa delle oscillazioni di Borsa, ma sicuramente una concausa, un allarme che va accolto''.

E noi lo accogliamo. E aggiungiamo anche quello sullo stato mentale del nostro attuale Governo.




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17 settembre 2011

FRATTINI NON E' BERNARD-HENRY LEVY

La Libia del dopo Gheddafi sarà tra i temi al centro del lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite apertasi ufficialmente l'altro ieri e che entrerà nel vivo del dibattito la prossima settimana. Nel lungo elenco di oratori che interverrà nei prossimi giorni al Palazzo di vetro Berlusconi non ci sarà. A rappresentare l'Italia ci sarà quindi il ministro degli Esteri, Franco Frattini. Berlusconi, del resto, non era nemmeno in Libia, l'altro giorno, insieme a Sarkozy e Cameron. Ma l'Italia in Libia ci sarà, assicura Frattini: "Ci andremo sicuramente per ragionare di ricostruzione quando le condizioni saranno mature e i ministeri libici riapriranno".

Alla Libia, ha detto il nostro ministro degli Esteri, "non abbiamo da chiedere niente di più di quello che facevamo prima: essere il loro primo partner per noi sarà normale". Bisognerebbe però sapere cosa ne pensano i libici. E che le cose forse non sono così facili come le racconta Frattini, potrebbe dimostrarlo la nota con cui la Farnesina, interpellata dall'Ansa sulla visita di Sarkozy e Cameron a Tripoli, si sente in dovere di far notare che ''l'Italia è stato il primo Paese europeo ad aprire un Consolato a Bengasi, il Ministro Frattini è stato il primo ministro degli Esteri europeo a recarsi in visita a Bengasi e l' Ambasciatore Buccino è stato il primo capo missione europeo a ricevere il gradimento dalle autorità libiche''.

Tutto vero, ma certo l'Italia è anche il paese che ha offerto al mondo uno spettacolo davvero poco edificante come quello messo in scena in occasione della visita di Gheddafi a Roma. E Frattini è quello stesso ministro che dopo le rivolte in Tunisia ed Egitto, alla vigilia dell'esplosione che avrebbe travolto il regime del Colonnello, affermava che la Libia era un modello per gli altri Paesi arabi. Forse, dunque, è per questo che il portavoce del ministero Maurizio Massari ha invitato a “guardare alla sostanza”, sottolineando che, dai continui contatti tra il ministro Frattini e la nuova leadership libica, “è più volte emersa con massima chiarezza la condivisa volontà di mantenere e rafforzare il primato dell'Italia nei rapporti con la Libia, anche alla luce della posizione di primo partner commerciale: ne è peraltro la riprova anche la recente visita di Scaroni in Libia”.

Visto che una volta si diceva che per capire in anticipo le mosse della politica estera italiana bisognava guardare dove andava l'Eni, ci sarebbe da sperare che sia ancora così. O forse molto più semplicemente a noi manca un Bernard-Henri Levy. A detta di molti, dietro l'operazione che ha condotto il presidente francese ed il premier britannico in Libia a raccogliere il ringraziamento del popolo libico che si e' liberato di Gheddafi ci sarebbe la regia del filosofo. Frattini indossa sicuramente abiti di ottimo taglio, ma il fascino della giacca e degli occhiali neri su camicia bianca di BHL è tutta un'altra cosa.




permalink | inviato da robi-spa il 17/9/2011 alle 15:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 settembre 2011

AIUTI ALLE FAMIGLIE BISOGNOSE

Vedere gente che fa i propri comodi impunemente, mentre magari si deve combattere ogni giorno con le difficoltà e i problemi dell'esistenza è già abbastanza irritante, ma c'è qualcosa di peggio ed è l'essere presi per i fondelli. Ovvero: mazziati va bene (si fa per dire), ma anche cornuti proprio no!

Il presidente del consiglio dice di non temere i magistrati napoletani, ma di aver ritenuto di andare a Bruxelles e Strasburgo per spiegare, carte alla mano, la manovra e l'assoluta volontà del governo di raggiungere il pareggio di bilancio. Proprio martedì 13, quando avrebbe dovuto essere sentito nell'ambito dell'inchiesta che lo indica come parte lesa di un presunto ricatto? E perché non oggi, o mercoledì, o magari dopo il varo definitivo della manovra? Così potrebbe parlare di cose concrete e non di misure che teoricamente potrebbero essere ancora modificate ancora dal Parlamento.

Berlusconi dice di non credere che sia un reato aiutare "una famiglia con figli piccoli, con un'altra famiglia a carico, passata dall'agiatezza alla miseria" (anche "per l'intervento dei magistrati").  La famiglia in questione, se capisco bene, è quella di Tarantini. Ovvero l'"imprenditore" che avrebbe fornito ragazze al presidente del consiglio e che lo avrebbe poi ricattato. Lo stesso Tarantini implicato nelle inchieste sulla sanità pugliese, le cui attività devono però essere assai in crisi, visto che ora è in miseria.

Signor presidente del consiglio, suvvia, non faccia torto alla nostra e alla sua intelligenza: si presenti ai giudici e li convinca della sua buona fede e della correttezza dei suoi comportamenti. Se così è - e non vi è ragione di dubitarne, fino a prova del contrario - non avrà difficoltà a convicerli. Del resto ha già convinto la maggioranza del Parlamento che Ruby è la nipote di Mubarak: cosa che vuole che siano tre o quattro magistrati napoletani al confronto di centinaia di eletti dal popolo?




permalink | inviato da robi-spa il 12/9/2011 alle 10:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

27 giugno 2011

DON'T PANIZ

Dice Maurizio Paniz (avvocato e parlamentare del Pdl, quello che ha sostenuto alla Camera che Ruby è la nipote di Mubarak... e la maggioranza gli ha creduto) che la sua personale opinione sul provvedimento sulle intercettazioni (quello che vuole mettere il bavaglio all'informazione) è che si dovrebbe riprendere il testo del governo inasprendo però le sanzioni. Ovvero: "Per i giornalisti bisogna prevedere il carcere vero e per gli editori servono pene pecuniarie che funzionino davvero da deterrente soprattutto per quanto riguarda la pubblicazione di intercettazioni irrilevanti ai fini del processo". Sorge spontanea una domanda: per le cazzate dei politici che misure sono previste?

Ps: in una intervista di Antonello Caporale, l'onorevole Paniz avrebbe così risposto alla domanda se Ruby è la nipote di Mubarak: "Confermo. È frutto di un mio convincimento e di una corretta lettura degli atti. Metta testuale, per favore".

La citazione è presa da Il Post (23 marzo di quest'anno). Tra i commenti quello fulminante di tale Janalexander: "Paniz è la versione Premium di Capezzone".




permalink | inviato da robi-spa il 27/6/2011 alle 9:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

13 giugno 2011

FORZA ITALIA

Referendum. Affluenza 57%. SI' 95%.

FORZA ITALIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




permalink | inviato da robi-spa il 13/6/2011 alle 16:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

17 maggio 2011

ARIA DI PRIMAVERA

Dice che quelli di sinistra sono brutti e puzzano perché non si lavano. Non so perché ma stamattina sento aria di pulito.

Sarà la primavera...




permalink | inviato da robi-spa il 17/5/2011 alle 9:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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